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Opzioni gas naturale in rialzo, aspettando le decisioni FOMC

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Negli ultimi giorni il gas naturale è salito di quotazione, con il contratto TTF sul primo mese che è passato da un minimo di 11,55 Eur/MWh a un picco di 12,95 Eur/MWh in chiusura di scorsa settimana, per poi flettere lievemente a 12,75 Eur/MWh, comunque in netto rialzo rispetto alla chiusura della precedente settimana di 11,85 Eur/MWh. Stesso trend per i contratti con chiusura 4Q16 e the Cal 17, con il primo che ha chiuso la settimana a 14,07 Eur/MWh da 13,65 Eur/MWh il venerdì precedente, e con il secondo che ha chiuso a 14,82 Eur/MWh da 14,60 Eur/MWh.

Per quanto concerne gli altri dati di principale spunto per i trader, venerdì scorso nel Regno Unito, il contratto NBP same-day ha registrato il più elevato incremento settimanale da marzo 2013 per la forte domanda per generazione elettrica, determinata dalla presenza di alti margini e da temperature inferiori e per la minore offerta dalla Norvegia, considerato si è concluso il blocco al terminale di importazione in Germania, distorcendo dunque i flussi. In aggiunta a ciò, giova ricordare come il mercato inglese sia stato molto teso venerdì per lo scarso contributo delle rinnovabili nella generazione elettrica, per la limitata produzione eolica.

Con un piccolo sguardo al prossimo futuro, emerge come nei prossimi giorni le temperature dovrebbero rimanere di poco superiori alla media stagionale nel Regno Unito e in tutta l’Europa nord-occidentale, mentre in Europa meridionale si dovrebbero registrare temperature più fresche. Le interruzioni all’offerta rimarranno comunque un sicuro elemento determinante per i mercati anche nel mese di settembre, guidando i prezzi e alimentando il livello di volatilità. Peraltro, in virtù delle non certo scarse operazioni di manutenzione in Norvegia, le esportazioni russe sono crescite nella prima metà del mese di circa 40 per cento su base annua verso l’Austria e del 28 per cento su base annua verso la Germania, contro un calo del 62 per cento su base annua delle spedizioni norvegesi.

Infine, si ricorda come qualche ora fa Gassco abbia annunciato delle piccole riduzioni dei flussi, che potrebbero sostenere i prezzi, ma solo nel brevissimo termine (non dovrebbero esserci dunque influenze sul medio periodo). Ad ogni modo, considerata la performance registrata la scorsa settimana e l’attesa di un ritorno verso la media stagionale dei flussi verso la Germania, questa settimana è probabile una correzione delle quotazioni, escludendo nuove interruzioni inattese.

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