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Opzioni Forex, BCE verso estensione programma?

euro-dollaro

Mancano oramai pochi giorni alla prossima riunione BCE, in programma per il 20 ottobre. Se le previsioni non saranno disattese, l’evento sarà utile per poter cercare di formalizzare l’attesa estensione del programma oltre la scadenza originaria, attualmente prevista per marzo 2017.

Se effettivamente sarà così, si tratterà di una mossa finalizzata a permettere l’estensione delle attuali condizioni di finanziamento ultra favorevoli per i governi, aprendo spazio per misure di politica fiscale e riforme strutturali necessarie a rilanciare la crescita di lungo termine, come peraltro hanno più volte ricordato gli stessi membri del Consiglio della Banca Centrale Europea.

In aggiunta a quanto sopra, sono numerosi gli obiettivi collaterali che la BCE riuscirebbe a confermare, contribuendo ad esempio a tenere su livelli storicamente bassi il costo di rifinanziamento per le imprese e il costo dei nuovi prestiti e quindi le condizioni finanziarie sugli attuali livelli ultra accomodanti, da cui secondo la stessa BCE dipende un ritorno stabile dell’inflazione verso il target.

Inoltre, in assenza di un’estensione o riduzione assai graduale degli acquisti, ci sarebbe altre il rischio di un movimento rialzista sul cambio con effetti di freno su crescita e inflazione. Infine, si ricorda come un allungamento del programma riuscirebbe a facilitare la discussione sulla ponderazione per il rischio dei portafogli di titoli di Stato delle istituzioni creditizie. Il tutto, peraltro, a costi di estensione che sono relativamente trascurabili e ben sopportabili.

In occasione della riunione della BCE, le stime dovrebbero inoltre essere confermate, con l’inflazione che potrebbe arrivare al meglio all’1,7 per cento a fine 2018 e un periodo di sforamento dell’obiettivo del 2 per cento sarebbe comunque giustificato dopo circa cinque anni al di sotto del target. Vi sarebbero considerazioni da fare sulle implicazioni degli acquisti BCE per il funzionamento dei mercati e ripercussioni sulla redditività delle istituzioni finanziarie, ma in fin dei conti il vero ostacolo all’estensione del programma ai ritmi attuali sembra essere non esterno, bensì interno al Consiglio.

La credibilità del programma di acquisto titoli BCE dipende infatti dalle modifiche ai parametri operativi per l’acquisto, e in particolare dei titoli governativi, che verranno concordate dal Consiglio. Del resto i verbali della riunione di settembre indicavano che il Consiglio era consapevole che “l’attuale costellazione dei rendimenti rende l’implementazione del programma
Ardua”…

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