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Opzioni euro, si attendono le stime della Commissione

Settimana non ricchissima di avvenimenti macro, quella che sta per iniziare per l’area euro. Tuttavia, non bisogna dimenticare come anche in una settimana che non sembra proporre niente di rivoluzionario, non mancheranno comunque gli utili spunti per poter cercare di ricondurre il proprio comportamento da buon trader sulla base di quello che l’analisi fondamentale sarà in grado di offrirci.

In tal senso, sicuramente nella settimana il focus sarà incentrato sulle stime di inverno della Commissione Europea, che costituiscono il punto di partenza per la valutazione dello sforzo compiuto dai Paesi dell’area per poter correggere gli squilibri interni presenti e individuati, con particolare riferimento ai problemi di natura fiscale.

Nella settimana ci sarà inoltre spazio per la pubblicazione dei verbali della riunione della Banca Centrale Europea risalente allo scorso 19 gennaio 2017, ovvero alla prima riunione del comitato di politica monetaria dell’Eurotower guidato da Mario Draghi. È molto probabile che i verbali riescano a dare conferma sulle indicazioni relative alle posizioni interne al consiglio su se e quando dare il via libera a una discussione sulla normalizzazione delle politiche ultra-accomodanti attualmente previste dalla BCE. È chiaramente impensabile che si possa fin d’ora tracciare una rotta certa e predeterminata di quel che potrebbe accadere, visto e considerato che la BCE ha messo il pilota automatico fino ad almeno la seconda metà d’anno. Tuttavia, nei prossimi mesi ci aspettiamo una crescente attenzione verso la configurazione di un possibile tapering nel 2018. Insomma, probabilmente per il momento non vi saranno novità, ma dalla prossima occasione è possibile che qualcuno possa marginalmente porre tale tema in discussione.

Chiudiamo infine ricordando come la settimana proponga una serie di pubblicazioni sui dati relativi PIL nei mesi finali del 2016, che dovrebbero mostrare un’accelerazione della crescita a 0,5 per cento trimestre su trimestre in Germania da 0,2 per cento su base trimestrale relativo ai mesi estivi. Usciranno anche i dati italiani, stimati in rallentamento a 0,2 per cento trimestrale da 0,3 per cento trimestrale e in Olanda da 0,4 per cento trimestrale da 0,8 per cento trimestrale. Infine, c’è spazio anche per il dato di aggiornamento relativo all’indice ZEW sulle attese, che potrebbe tornare indietro marginalmente per effetto della volatilità sui mercati nelle ultime settimane, ma l’indice sulla situazione corrente è atteso ancora in miglioramento.

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