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Opzioni dollaro, chiusura settimana in grande apprezzamento

euro-dollaro

Il dollaro statunitense ha chiuso la settimana passata con una posizione di ampio apprezzamento. Tuttavia, tra la giornata di venerdì e quella odierna ha moderatamente ritrattato dai massimi raggiunti nel postFOMC, quando le notizie che arrivavano dal comitato di politica monetaria della Federal Reserve avevano indotto ottimismo sui mercati.

Per quanto concerne le ragioni di tale arretramento, una parte è da ricercarsi sul fronte macroeconomico, con i dati sul settore residenziale che hanno deluso venerdì pomeriggio: un elemento che ha almeno in parte contribuito a tale arretramento, che comunque è perlopiù di natura tecnica, considerata la velocità dell’ulteriore salita e dati gli elevati livelli – in termini assoluti – raggiunti dopo la riunione della Fed.

Per quanto attiene invece la settimana appena cominciata, la sessione di giorni che abbiamo davanti a noi propone alcuni dati che complessivamente dovrebbero avvalorare le aspettative di una crescita solida anche nel quarto trimestre.

Tuttavia, mentre la terza stima del Pil del terzo trimestre dovrebbe confermare una crescita superiore al 3,0 per centro trimestre su trimestre annualizzato, sia dalle vendite di case mercoledì sia dagli ordini di beni durevoli giovedì ci si attende un modesto arretramento rispetto al mese precedente. Questo dovrebbe impedire una salita del dollaro oltre i massimi post-FOMC o perlomeno rendere transitorio un simile movimento.

Per quanto riguarda le altre valute, ricordiamo in particolar modo come l’andamento dello yen sia stato opposto, considerato che la valuta giapponese ha chiuso in calo per la sesta settimana di fila, un’ampia correzione iniziata post-vittoria di Trump. Così come avvenuto per altre valute come l’euro, la valuta si è tuttavia leggermente ripresa dai minimi post-FOMC in area 118 USD/JPY, raggiungendo un massimo a 116,98 USD/JPY.

L’attesa nel brevissimo termine è alla riunione della Bank of Japan, che manterrà invariati i parametri di politica monetaria e confermerà le direttive di policy, controllo della curva e overshooting dell’inflazione. Non è da escludersi che Kuroda accenni agli sviluppi sul fronte Fed come a un fattore che – congiuntamente ai nuovi strumenti di policy della BoJ – dovrebbe agevolare il perseguimento dell’obiettivo di inflazione. L’eventuale ampliarsi del ritracciamento dello yen nel breve non dovrebbe essere di ostacolo a un ulteriore indebolimento nel corso del prossimo anno.

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