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Forex Euro, niente di nuovo sul fronte BCE

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Come era ampiamente atteso, la BCE ha mantenuto invariati i tassi di interesse, affermando che gli stessi “rimarranno sui livelli attuali o più bassi anche dopo la fine degli acquisti di titoli pubblici e privati”. Tuttavia, l’elemento di maggiore interesse è stato quel che è avvenuto in conferenza stampa, con Draghi che si è trovato a dover difendere l’indipendenza della BCE dagli attacchi dal fronte politico tedesco degli ultimi giorni.

Nel far ciò, Draghi ha sottolineato che tutto il consiglio è unanime sulla necessità di riaffermare e difendere le scelte di politica monetaria e l’adeguatezza dell’orientamento attuale, e riguardo alle possibili mosse future, ha inoltre ribadito che queste saranno dipendenti dall’evoluzione dei dati domestici e internazionali nonché dei rischi politici, e tra questi anche il referendum sull’uscita della Gran Bretagna.

Ad ogni modo, ha poi aggiunto il numero 1 dell’Eurotower, per il momento la situazione sembra essersi stabilizzata grazie alla tenuta della domanda interna e anche grazie all’effetto delle azioni BCE, adottate tra giugno 2014 e marzo scorso, sebbene il loro effetto principale lo si potrà vedere solamente più in là (la BCE stima un benefit di un punto e mezzo sia sulla crescita che sull’inflazione nel 2015-17).

Da quanto sopra, alla riunione di aprile è dunque emersa la tendenza del Consiglio a rimanere in vigile pausa. Una scelta che non ha impedito a Draghi di rassicurare gli stakeholders che qualora il contesto esterno dovesse innescare un restringimento indesiderato delle condizioni finanziarie, la BCE non esiterebbe ad agire usando tutti gli strumenti di cui dispone.

Per quanto infine concerne l’euro, Draghi ha ribadito che il tasso di cambio non è un target, quasi a confermare il passo indietro fatto dalla BCE sull’uso dei tassi negativi per indebolire il cambio. I tassi negativi rimangono, però, tra gli strumenti cui la BCE potrebbe far ricorso. Il margine di intervento residuo è ormai limitato, visto e considerato che molti margini sono già stati spesi.

Per quanto infine concerne altre misure come il paventato “lancio della moneta dall’elicottero”, Draghi ha spiegato che l’intervento non è stato discusso e non ha concesso ulteriori commenti anche se non ha escluso esplicitamente che possa essere discusso in futuro. A nostro giudizio, tuttavia, è molto difficile che la banca centrale possa realmente optare per una corresponsione di denaro direttamente nelle tasche dei cittadini…

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