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Dollaro, dati macro più positivi del previsto

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Ondata di dati macro statunitensi più positivi del previsto, quella che è giunta nel corso delle ultime ore. Cominiciamo dal CPI, che nel corso del mese di maggio è aumentato di 0,2 punti percentuale su base mensile, contro il precedente 0,4 punti percentuali su base mensile. Su base annua, invece, la variazione è stata più lenta, in freno all’1,0 per cento da 1,1 per cento. Il CPI core è aumentato in linea con le attese di 0,2 punti percentuali su base mensile, o 2,2 punti percentuali su base annua, mentre la componente energetica è salita dell’1,2 per cento su base mensile da 3,4 per cento su base mensile e il prezzo degli alimentari è calato di -0,2 punti percentuali su base mensile da +0,2 punti percentuali su base mensile. Ulteriormente, la componente servizi aumenta ancora di 0,3 punti percentuali su base mensile come nel corso del mese di aprile. La lettura del CPI di maggio è dunque coerente con il raggiungimento dell’obiettivo del 2 per cento nella prima parte del 2017.

Un altro dato macro recentemente pubblicato è quello relativo all’indice Philadelphia Fed, che è salito oltre le attese a giugno a +4,7 da -1,8. Nonostante l’aumento sia stato oltre le attese, i giudizi su nuovi ordini, occupazione e spedizioni sono calati; al contrario, la valutazione sui prezzi pagati invece è salita ai massimi dal giugno 2015 (da 24,8 a 27,8), mentre quella dei prezzi ricevuti è salita a 16,5 da 10,5. Diventano un po’ meno ottimistiche – ricordano gli analisti ISP – anche le aspettative a sei mesi (da +36,1 a +29,8).

Ulteriormente, è migliorato l’indice NAHB di fiducia del mercato immobiliare, che è salito da 58 a 60, ritornando così sui livelli di inizio anno.

Non tutti i dati sono comunque positivi: nuove richieste di sussidio sono risalite meno del previsto da 264mila a 270mila, anche se il valore è in linea con la media mobile di 4 settimane.

A nostro giudizio, comunque, i precedenti dati macro non sembrano essere in grado di orientare proficuamente il corso dei cambi valutari. Il Forex attende con enfasi gli avvenimenti più importanti di giugno (in primis, il referendum Brexit del prossimo 23 giugno) e poco, fino ad allora, potrebbe essere in grado di far uscire dollaro ed euro dal range laterale.

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