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Differenze tra Broker forex: Market Maker, ECN e STP

Broker forex: Market Maker, ECN e STP

I broker sono un elemento imprescindibile per chi fa trading nel forex, uno dei principali fattori da osservare attentamente prima di iscriversi su una piattaforma, dalle cui performance dipende il guadagno di qualsiasi trader.

A tal riguardo è necessario valutare quali sono le principali caratteristiche e, prima di tutto, la tipologia alla quale il broker può appartenere. Ecco indicati di seguito i più diffusi sul mercato.

Cosa sono i Market Maker

I broker forex Market Maker si mettono in mostra per creare una specie di mercato interno. Si tratta di una sorta di intermediario che permette di collegare il trader al mercato e che si incarica dell’esecuzione dell’ordine. I market maker in pratica non offrono un contatto diretto con il mercato ma sono loro  stessi che vanno a creare il mercato.

Solitamente si caratterizzano per presentare una interfaccia grafica piuttosto intuitiva e facilmente accessibile anche ai meno esperti, nessuna richiesta di commissione (guadagnano attraverso gli spread, di solito però piuttosto alto), un basso deposito iniziale e la possibilità di poter ricorrere a una leva finanziaria particolarmente elevata.

Broker ECN

Altra tipologia da prendere in considerazione è quella dei broker ECN (Electronic Communication Network). Si tratta in tal caso di semplici intermediari che consentono un accesso diretto al mercato e che si mettono in luce per assicurare la massima velocità di esecuzione.

I broker ECN offrono ai trader la possibilità di fare scalping e si mettono in risalto per presentare uno spread inferiore a quello richiesto dai market maker.

Tra gli svantaggi da segnalare la presenza di una interfaccia grafica a volte poco intuitiva che si rivolge principalmente a trader piuttosto esperti. Le commissioni possono risultare piuttosto elevate come anche l’ammontare dei depositi minimi richiesti. La leva finanziaria invece risulta, generalmente, piuttosto ridotta.

Broker STP

Una sorta di broker ibrido, poco diffusa, è quella degli STP (Straight Through Processing). Possono essere definiti come una sorta di entità a metà strada tra un market maker e gli ECN.

La differenza rispetto alle due tipologie in precedenza indicate è piuttosto semplice. Si tratta di operatori in grado di creare la condizione di mercato interno ma con l’esecuzione degli ordini che risulta essere completamente automatizzata, consentendo di ridurre al minimo il rischio di manipolazione dei prezzi.

Una tipologia nata proprio dopo le accuse mosse da più parti contro i Market Maker, che, secondo l’opinione prevalente, “spingerebbero” in una sola direzione: quella dello stesso broker.

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